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La storia
Tutto inizia nel 1977 quando Vinicia Rascioni e Paolino Cecconello appassionati agricoltori iniziarono a dedicarsi all’azienda, ai suoi vigneti e alla sua cantina. Nel 1988, con l’incontro del giovane enologo Attilio Pagli, persegue l’idea di produrre vini di qualità con vitigni autoctoni come il sangiovese e il non conosciuto ciliegiolo. Nasce Poggio Ciliegio tutt’ora
gioiello dell’azienda. Il podere si trasforma in un’azienda moderna e funzionale e diventa punto di riferimento della produzione vinicola maremmana, all’azienda e al suo enologo va attribuito il merito di aver dimostrato,quanto un’uva considerata complementare come il ciliegiolo possa essere convincente se vinificata in purezza.
Oggi la figlia Sabrina erede della passione di Vinicia e Paolino, insieme al marito Paolo hanno assunto la gestione e la responsabilità dell’azienda vinicola che nel frattempo, con il suo impareggiabile Poggio Ciliegio, ha ottenuto successi e riconoscimenti.
Il territorio
I vigneti di produzione hanno un’estensione di circa 5 ettari con Sangiovese, Ciliegiolo, Vermentino…Il terreno collinare su cui nascono è di medio impasto con forte percentuale di scheletro, fattore importante che conferisce notevole freschezza alle uve.
Il sistema d’allevamento è a Guyot doppio con 3.800 piante per ettaro e un carico di 12 gemme per ceppo.
Nei vigneti il lavoro è svolto con cura, rispettando scrupolosamente i cicli della natura.
I trattamenti antiparassitari sono ridotti al minimo e la concimazione è fatta esclusivamente con sostanze organiche.
Tutte le fasi produttive (cura del vigneto, vinificazione, imbottigliamento), sono seguite attentamente dall’enologo A. Pagli e G. Cesari.